Introduzione e sintesi dei risultati
Il Consiglio direttivo<BR>dell’"Osservatorio tecnico per i quotidiani e le agenzie di informazioni"<BR>pubblica il Rapporto Annuale 1996 a circa tre anni di distanza dalla<BR>Ricerca che porta la data del settembre 1993.<BR>Il tempo trascorso è indubbiamente ampio; ma una spiegazione sul perché di<BR>un ritardo che, almeno in apparenza, potrebbe indicare trascuratezza o non<BR>sufficiente impegno, la ritroviamo nei più ampi e dettagliati impegni<BR>affidati all’"Osservatorio" dall’art. 5 punto B del CCNL. Alla luce di<BR>tutto ciò le Parti firmatarie hanno avvertito la necessità di ricercare<BR>soluzioni, anche sul piano tecnico – organizzativo, capaci di corrispondere<BR>in modo non formale agli impegni contenuti nella norma contrattuale.<BR>La Convenzione che il Consiglio Direttivo ha messo a punto con i dirigenti<BR>di "ASIG Service" (società operativa dell’ASIG) e che le parti hanno<BR>sottoscritto in data 26/07/1995 costituisce indubbiamente uno degli<BR>strumenti concreti capaci di favorire un salto di qualità sul terreno della<BR>operatività che, sotto la responsabilità totale ed unica del Consiglio<BR>Direttivo, le Parti firmatarie del CCNL hanno indicato per l’"Osservatorio".<BR>Sul piano della Ricerca che presentiamo, si è trattato di superare l’ambito<BR>angusto del censimento e del rilevamento statistico fine a se stesso, per<BR>evidenziare la portata di una seria verifica e di una valutazione ad ampio<BR>spettro delle caratteristiche del settore, delle mutazioni più rilevanti<BR>che sono state riscontrate nel triennio 1993 – 1996 alle voci che<BR>maggiormente impegnano l’autonoma valutazione delle parti.<BR>Non a caso, la mappa delle aziende editrici, delle testate quotidiane,<BR>delle agenzie di informazione e delle concessionarie di pubblicità (un<BR>dato, quest’ultimo, non richiesto, ma forse utile a favorire una<BR>valutazione più completa della realtà del settore) costituisce una<BR>"appendice" indispensabile ma non certo esaustiva di una ricognizione che<BR>vede al centro le quattro problematiche che costituiscono altrettanti<BR>capitoli del Rapporto:<BR><BR>* Prodotto e mercato editoriale<BR>* Andamento economico delle imprese<BR>* Occupazione poligrafica<BR>* Andamento delle retribuzioni<BR><BR>Sicuramente non si tratta dei soli aspetti meritevoli essere valutati in un<BR>contesto non settorializzato; e non vi è dubbio che, con il procedere e<BR>l’affinamento delle metodologie di ricerca che hanno impegnato la nostra<BR>attività particolarmente nell’anno trascorso, sarà meno ostico completare<BR>il mosaico e mettere a punto le coordinate di una valutazione di ancor più<BR>ampio contenuto scientifico.<BR>Riteniamo, ad esempio, che un contributo non trascurabile all’arricchimento<BR>delle stesse sintesi annuali possa e debba venire dalle commissioni e dalle<BR>Sezioni di attività istituite con le più recenti rinnovazioni del CCNL.<BR>Tali organismi sono stati insediati nel maggio ’96 ed hanno prontamente<BR>iniziato la loro attività . Si tratta ora di garantire la continuità e lo<BR>sviluppo di tale impegno, superando anche inevitabili rallentamenti dovuti<BR>alla non chiara individuazione dei compiti e dei campi di attività dei<BR>singoli organismi.<BR>Nella stesura del Rapporto, come è facile constatare, non ci si è limitato<BR>a registrare dati certi e consolidati. La individuazione delle tendenze<BR>registrate, di norma, nel primo semestre 1996, proiettate a fine anno,<BR>hanno consentito di azzardare una valutazione comprendente l’intero<BR>triennio con scarti certamente presenti in sede di consuntivo, ma<BR>probabilmente non tali da sovvertire le previsioni contenute nel Rapporto.<BR>Parallelamente alla raccolta dei dati, alla compilazione e alla stesura del<BR>documento, è stata costante preoccupazione del Consiglio Direttivo,<BR>d’intesa con l’ASIG Service, mettere in campo tutte le iniziative possibili<BR>per conferire maggiore visibilità all’"Osservatorio", per valorizzarne la<BR>funzione sia all’interno che all’esterno del settore.<BR>Non a caso, sin dal giugno 1996, su decisione del Consiglio Direttivo, è stata raggiunta una intesa con "ASIG Service" che ha consentito la regolare pub<BR>blicazione sul periodico dell’ASIG di pagine espressamente dedicate<BR>all’attività dell’"Osservatorio".<BR>Proprio attraverso l’ampia rubrica ospitata su "TecnoMedia" (pubblicazione<BR>inviata ed inviabile su semplice richiesta a tutte le RSU) è stato<BR>possibile dar conto della costituzione, nel quadro del sito Internet<BR>denominato "Ediland", di un servizio informativo "on-line" direttamente<BR>gestito dall’"Osservatorio". Una iniziativa, quest’ultima, che ha riscosso<BR>l’apprezzamento e il plauso delle Organizzazioni internazionali, culminato<BR>nel varo, nel mese di ottobre 1996, della "European Press Employment<BR>Report", una ricerca promossa sulla falsariga di quella avviata in Italia,<BR>che dovrebbe consentire una informativa costante ed aggiornata<BR>sull’andamento dell’industria dei giornali in Europa. Una iniziativa che -<BR>inutile sottolinearlo ancora – potrebbe consentire di completare e di<BR>modificare in tempo reale il quadro già messo a disposizione degli utenti,<BR>a cura dell’"Osservatorio" sul sito Internet.<BR><BR>* * * * * * * *<BR><BR>Abbiamo accennato alle appendici che completano il presente "Rapporto".<BR>Come abbiamo avuto occasione di notare in sede di presentazione della<BR>"Ricerca sull’industria della stampa quotidiana" pubblicata nel 1993, la<BR>mappa riscontrabile attraverso la appendice offre le dimensioni di un<BR>territorio in parte inesplorato.<BR>L’elenco complessivo dei giornali quotidiani (ne sono stati individuati<BR>115) supera di gran lunga il numero delle pubblicazioni che, solitamente,<BR>le parti sono use prendere in considerazione. Per evitare la fredda<BR>elencazione di testate censite dagli organi preposti (a cominciare dagli<BR>uffici della Presidenza del Consiglio) gli incaricati dell’"Osservatorio",<BR>nel corso del 1996 e anche nei mesi più recenti, si sono procurati, con non<BR>poca fatica, una copia fisica del quotidiano che, naturalmente, è a<BR>disposizione delle Parti.<BR>Imponente (anche se ridotto rispetto al 1993 per i motivi più avanti<BR>indicati) il numero delle agenzie di informazione. Per queste realtà -<BR>occorre sottolinearlo – le informazioni delle quali l’"Osservatorio"<BR>dispone attraverso le ricerche affidate ad "ASIG Service" sono pressoché<BR>inesistenti. La fonte di riferimento è unicamente o quasi quella degli<BR>Uffici della Presidenza del Consiglio. Solo una piccola parte delle Agenzie<BR>tra quelle censite occupano lavoratori poligrafici, come è stato<BR>periodicamente dedotto dagli elenchi reperiti presso il "Fondo Casella".<BR>Informazioni sulle caratteristiche delle altre agenzie sono estremamente<BR>scarse e il tentativo di acquisire altri dati, attraverso lettere e<BR>telefonate, è andato generalmente a vuoto.<BR>Una considerazione riteniamo, tuttavia, possa farsi, per quanto riguarda un<BR>consistente numero di piccoli quotidiani dalla vita e dalla durata incerta<BR>e gran parte delle piccole agenzie di informazione elencate o meno: emerge<BR>una tendenza e una domanda di informazione locale non sempre soddisfatta e<BR>una spinta alla specializzazione e al limite, alla "personalizzazione" che<BR>è tendenza avvertita con peso crescente nel campo dell’informazione in ogni<BR>parte del mondo.<BR>In altri termini (e il riferimento vale a maggior ragione, per i centri<BR>stampa), gli elenchi, ancorché apparentemente freddi, forniscono ulteriori<BR>suggerimenti, costituiscono valida spinta ad una analisi ancor più<BR>approfondita.<BR>Ed è questo lo scopo che, attraverso l’"Osservatorio" ci proponiamo con<BR>sempre maggior determinazione.<BR><BR> Il Consiglio Direttivo<BR>
