Incidenza della contrattazione integrativa aziendale e individuale
Un dato molto significativo è costituito dall’incidenza sulla<BR>retribuzione complessiva della contrattazione aziendale (patti<BR>integrativi), individuale (superminimi), e della retribuzione per lavoro<BR>notturno e festivo. Per ottenere questo dato, abbiamo calcolato una<BR>retribuzione contrattuale teorica, basandoci sui minimi fissati dal<BR>contratto e dall’accordo del 4 ottobre 1996, sul valore della contingenza e<BR>sul valore degli scatti di anzianità fissati dal contratto per ciascun<BR>livello di inquadramento. Il dato ricavato è stato quindi messo a confronto<BR>con la retribuzione media reale, depurata del valore della retribuzione<BR>straordinaria, e si è calcolato lo scarto percentuale tra quanto dovrebbe<BR>percepire il poligrafico medio a ciascun livello di inquadramento, sulla<BR>base della norma contrattuale, e quanto in effetti percepisce.<BR>I risultati evidenziano una incidenza molto differenziata della<BR>contrattazione integrativa tra i vari livelli di inquadramento: molto<BR>accentuata ai livelli più bassi – pari o addirittura superiore al 100% per<BR>il primo e il secondo livello -, via via decrescente sino al sesto livello,<BR>dove lo scarto è del 55,8% e quindi nuovamente in salita per i livelli più<BR>alti sino al 93,7% per il decimo livello.<BR>In conseguenza di questo andamento, lo scaglionamento retributivo reale<BR>risulta lievemente più appiattito di quanto non dovrebbe essere sulla base<BR>delle retribuzioni contrattuali: se infatti nella retribuzione contrattuale<BR>la retribuzione di un addetto del decimo livello vale il 191,4% rispetto<BR>alla retribuzione di un addetto del primo livello, nella realtà questo<BR>scarto scende al 185,6%.
