Andamento delle retribuzioni poligrafiche e dei prezzi al consumo 1993-1996

E’ possibile sintetizzare, in maniera molto schematica,<BR>l’andamento delle retribuzioni dei lavoratori poligrafici nel periodo<BR>1993-1996, utilizzando il sistema dei numeri indice. Facendo pari a 100 i<BR>valori del 1993, il valore dei prezzi al consumo per l’anno 1996, sulla<BR>base dei dati ISTAT (numeri indice dei prezzi al consumo per famiglie di<BR>operai e impiegati) e prevedendo una inflazione 1996 pari al 3%, è pari a<BR>112,8, il che vuol dire che, nel periodo preso in considerazione,<BR>l’inflazione è stata pari al 12,8%: per l’esattezza, 3,9% nel 1994, 5,4%<BR>nel 1995, 3% nel 1986.<BR>Per contro, nello stesso periodo la retribuzione ordinaria è passata da 100<BR>a 107,4, con un incremento del 2,6% nel 1994, dell’1,7% nel 1995, del 2,9%<BR>nel 1996.<BR>La retribuzione straordinaria è invece passata da 100 a 92,8, con un calo<BR>del 5,7% nel 1994, del 4,8% nel 1995 e un incremento del 2,7% nel 1996.<BR>Per effetto di queste dinamiche, la retribuzione poligrafica complessiva è<BR>cresciuta nel periodo preso in esame da 100 a 105,4, con un incremento<BR>dell’1,2% nel 1994 e nel 1995, e del 2,9% nel 1996.<BR>Per avere un termine di confronto con altri settori industriali, nel 1995<BR>(ultimo anno per il quale sono disponibili dati) il numero indice delle<BR>imprese agricole era pari a 102,4, quello dell’industria a 107, quello del<BR>terziario a 107,2, quello del commercio a 107,4, quello del trasporto a<BR>105,2, quello del credito e assicurazioni a 108,1, quello della Pubblica<BR>Amministrazione a 102,1. Va detto tuttavia che i dati rilevati dall’ISTAT<BR>si riferiscono alle retribuzioni contrattuali dei vari settori di attività<BR>economica, laddove i dati relativi ai lavoratori poligrafici si riferiscono<BR>alle retribuzioni realmente erogate dalle aziende.