Internet: l’impollinazione incrociata tra quotidiano stampato e WWW
Sergio Puoti, managing director di Ines, presente alcune
case-history di successo di quotidiani che hanno utilizzato Internet per
rafforzare la propria offerta informativa stampata. I dati, infatti,
evidenziano come che si collega con Internet per avere notizie non utilizza
la rete come alternativa, ma piuttosto come integrazione al mezzo
tradizionale. Obiettivo degli editori deve quindi essere quello di
estendere il brand name del quotidiano, offrendo più servizi ai propri
lettori come nel caso del Mercury Center, oppure creando una comunità di
utenti con pochi punti di contatto con il pubblico tradizionale
dell’edizione stampata, come ha fatto il News and Observer di Raleigh,
North Carolina, realizzando il servizio Nando.net. Sulla base di queste e
di altre storie di successo, Puoti cerca di costruire un possibile "modello
di successo" per i quotidiani che vogliano allargare sul Web la propria
presenza ed offerta di servizi: cercare di creare delle comunità on line
che tengano i "navigatori" ben ancorati al servizio; offrire notizie e
servizi di carattere locale; fornire accesso al materiale di archivio del
giornale; fornire servizi a valore aggiunto rispetto alla carta stampata,
quali possono essere la consultazione interattiva di annunci pubblicitari,
la simulazione di piani di ammortamento per i mutui di acquisto della casa.
Tra i quotidiani che hanno realizzato servizi di questo tipo, Puoti cita le
esperienze di New York Times, Wall Street Journal, Tamba Tribune, Daily
Telegraph.
