Questa nostra Europa
L’Unione Europea, come<BR>la conosciamo nel 1996, è una organizzazione di 15 Stati Sovrani, che<BR>rappresenta 370 milioni di persone su di un territorio di quasi 4 milioni<BR>di chilometri quadrati, che si estende dall’isola di Creta al circolo<BR>polare artico, forte di un prodotto interno globale di 6 miliardi di ECU,<BR>il 10% più alto di quello degli Stati Uniti ed il 64% più alto del Giappone.<BR>I primi sei Paesi a dare il via alla costruzione di questo spazio economico<BR>e sociale proiettato ad una sempre più stretta integrazione sono stati<BR>Belgio, Francia, Germania, Italia, Lussemburgo e Olanda che, il 25 marzo<BR>1957, hanno sottoscritto i Trattati di Roma ed il Trattato sull’Energia<BR>Atomica – Euratom -.<BR>Successivamente, il 22 gennaio 1972, Danimarca, Irlanda e Inghilterra hanno<BR>sottoscritto a loro volta i Trattati, e dal 1° gennaio del 1973 sono<BR>diventati componenti della Comunità Europea. Il 1° gennaio 1981 anche la<BR>Grecia è entrata a far parte della Comunità , seguita, dal gennaio 1986, da<BR>Spagna e Portogallo.<BR>Da febbraio di quello stesso anno al 1° luglio del 1987 i Dodici Paesi<BR>hanno sottoscritto, e successivamente ratificato, un nuovo trattato<BR>integrativo, l’Atto Unico Europeo. Dal 1° gennaio del 1993 è entrato in<BR>vigore Mercato Unico Europeo e, successivamente, dal novembre del 1993 è<BR>stata costituita la nuova Unione Europea, prevista dall’ultimo dei trattati<BR>che finora costituiscono la base giuridica della Europa Comune, il Trattato<BR>di Maastritcht , sottoscritto dai Dodici Paesi nel febbraio del 1992.<BR>L’ultima pietra miliare della costruzione europea, almeno per il momento, è<BR>rappresentata dalla firma del trattato di adesione da parte di tre nuovi<BR>Paesi, Austria, Finlandia e Svezia che, a partire dal gennaio del 1995,<BR>hanno fatto il loro ingresso nella Unione, portando a quindici il totale<BR>dei Paesi aderenti.<BR>L’industria dei quotidiani dei Paesi dell’Unione Europea si sviluppa al<BR>servizio di un territorio di quasi 4 milioni di chilometri quadrati, dove<BR>vivono oltre 370 milioni di persone. I problemi che la stampa deve<BR>affrontare sono molto spesso simili, ma le soluzioni sono radicate in<BR>sistemi economici, industriali e sociali spesso profondamente diversi fra<BR>loro.<BR>Questo primo dossier, realizzato da ASIG Service s.r.l. per conto<BR>dell’Osservatorio, nel quadro della Convenzione in atto, ha l’obiettivo di<BR>fornire un primo insieme di dati statistici comparativi e,<BR>contemporaneamente, avviare una indagine di tipo descrittivo relativa alle<BR>diverse soluzioni date ai problemi comuni dell’industria della stampa nei<BR>Paesi Europei. L’intero campionario dei dati e delle informazioni raccolte,<BR>dove non diversamente segnalato, si riferisce all’anno 1994, il periodo più<BR>recente per il quale, al momento della stesura del testo – maggio 1996 -<BR>sono disponibili dati comparativi attendibili.
