Il quadro legislativo dell’attivitÃ
In Irlanda non esiste alcuna legge specifica per l’industria<BR>dei giornali, nè, in particolar modo, per l’attività poligrafica.<BR>Anche in Olanda non esistono leggi specifiche sull’industria dei<BR>quotidiani, salvo norme generiche che riguardano la libertà di stampa, nè<BR>leggi relative all’attività professionale dei tipografi.<BR>In Danimarca una nuova legge del gennaio 1992 stabilisce norme per tutti i<BR>mezzi di comunicazione, inclusi i giornali. Questa legge riguarda in<BR>massima parte problemi etici. Non esiste alcuna legge relativa ai tipografi<BR>dei quotidiani.<BR>In Germania non esistono leggi specifiche che riguardino la sola industria<BR>dei giornali, ma clausole specifiche che riguardano il settore editoriale<BR>della stampa si trovano in leggi quadro di valore generale. A titolo di<BR>esempio, si ricordano le disposizioni sulle aliquote dell’IVA, norme anti<BR>monopolio e norme relative alla informazioni da fornire alle maestranze nel<BR>quadro della loro partecipazione alle decisioni dell’azienda.<BR>In Francia due leggi statali sono focalizzate sull’industria dei<BR>quotidiani. La prima è la legge numero 86-897 del 1° agosto 1986, la<BR>seconda è la legge numero 86-1210 del 27 novembre 1986. Entrambe hanno a<BR>che fare con case editrici di quotidiani e periodici e con i servizi<BR>audiovisivi, in modo particolare per quanto riguarda gli assetti<BR>proprietari e le norme sulla disciplina contro le concentrazioni. Non<BR>esistono leggi relative ai soli tipografi, mentre esiste una legge che<BR>riguarda i giornalisti e risale al 1935.<BR>In Inghilterra non sono stati varati provvedimenti specifici per i<BR>quotidiani all’interno della legge sul lavoro – Employment Law -. Le uniche<BR>leggi specifiche per l’industria dei giornali riguardano la acquisizione di<BR>testate e gli interessi nel mondo televisivo, in pratica sono delle norme<BR>relative alla disciplina per evitare l’insorgere di monopoli nel settore<BR>della carta stampata. Gli editori hanno forti limitazioni circa la<BR>possibilità di possedere stazioni commerciali radio televisive nelle stesse<BR>aree dove editano già delle testate quotidiane, mentre non esistono<BR>speciali restrizioni relative alla proprietà di giornali da parte di<BR>soggetti stranieri.
