Piattaforme software standard
La relazione
fa il punto sulle piattaforme software oggi disponibili per quanto riguarda
sistemi operativi, interfaccia utente, software di rete e di
telecomunicazione. I sistemi operativi disponibili sono essenzialmente
quattro:
1) MS/DOS. E’ il sistema più diffuso, adottato da circa 15 milioni di PC
IBM e compatibili in tutto il mondo. Il suo vantaggio sono i 20.000
programmi sviluppati, lo svantaggio la limitatezza delle applicazioni
grafiche e l’incapacità a gestire oltre 640 Kb di memoria RAM.
2) OS/2. E’ il nuovo sistema operativo IBM, che permette di utilizzare
tutta la biblioteca MS/DOS con, in più, la possibilità di multiutenza e la
capacità di gestire una RAM di 16 MB.
3) MACINTOSH FINDER/MULTIFINDER. E’ un sistema operativo "proprietario",
non clonabile in quanto le sue specifiche fondamentali risiedono nella ROM
del MACINTOSH. Il suo vantaggio è la facilità di interfacciamento tra la
macchina e l’utente, grazie all’impiego del mouse. Lo svantaggio attuale è
l’impossibilità di multiutenza.
4) UNIX. Ha il vantaggio della trasferibilità e della multiutenza, e lo
svantaggio dello scarso numero di programmi applicativi sviluppati. Altro
problema è quello della non completa compatibilità tra i vari "dialetti"
UNIX: sono in corso accordi tra vari costruttori per unificare alcune tra
questa varianti.
Per quanto riguarda l’interfaccia utente, la tendenza del mercato è quella
di una semplificazione delle procedure secondo la traccia del MACINTOSH:
l’uso del mouse consente infatti all’utente di ignorare il linguaggio
specifico del sistema operativo e semplifica l’apprendimento dei programmi,
qualora questi siano tutti sviluppati in base alle medesime specifiche di
interfacciamento.
Un grande sviluppo è in corso anche per quanto riguarda i software di
gestione delle reti locali e delle telecomunicazioni. In questo settore ad
evolversi in modo tumultuoso è anche l’hardware, per cui l’orizzonte è
tutt’altro che chiaro.
