Suddivisione addetti per livello

Il 1998 – o, per la precisione, il<BR>primo semestre dell’anno – ha visto una sostanziale stabilità nel numero<BR>degli occupati, cresciuti di un modesto 0,23%, pari a 21 unità in più. E'<BR>significativo notare tuttavia come, all’interno di questa sostanziale<BR>stabilità complessiva, ci siano stati significativi incrementi numerici per<BR>i lavoratori inquadrati ai livelli più bassi, in particolare ai primi tre,<BR>mentre i livelli dal sesto al decimo hanno visto diminuire, in misura<BR>percentualmente crescente, il numero degli occupati.<BR>Ciò nonostante, la percentuale di addetti inquadrati ai primi cinque<BR>livelli della scala parametrale è rimasta pressoché invariata, passando dal<BR>37,5% del 1997 al 37,9% del 1998, per effetto soprattutto del robusto calo<BR>degli addetti al quinto livello. Se poi allarghiamo l’analisi al periodo<BR>1995-1998, il quinto livello appare con evidenza come il più penalizzato<BR>dai ridimensionamenti di organico, con un calo ben superiore al sedici per<BR>cento contro una media complessiva inferiore al nove. Per contro, gli unici<BR>due livelli che, nel quadriennio considerato, hanno fatto registrare un<BR>accrescimento della propria consistenza numerica sono stati il primo e<BR>l’ottavo.<BR>Il sesto livello si conferma anche nel 1998 il livello maggiormente<BR>affollato, con il 26,8% del totale, seguito dal settimo (18,9%) e dal<BR>quinto (17,8%). Nonostante il forte incremento dell’ultimo anno, il primo<BR>livello rimane il meno frequentato con appena 100 addetti, pari all’1,1%<BR>del totale