Il 2018 potrebbe essere “l’inizio della fine” per i giganti dei social media?

Il 2018 potrebbe essere l’anno nel quale Facebook e gli altri giganti dei social media “rischiano di dover scegliere se aprirsi o dissolversi”: è l’opinione espressa da Damian Tambini, direttore del progetto “media policy” della London School of Economics, uno dei maggiori esperti britannici in materia di regolamentazione dei media nonché consulente del Governo e del Parlamento britannico.

Secondo Tambini, “Per queste società super-giganti le cose si sono fatte molto pericolose. Esse devono rendersi conto che stanno affrontando problemi esistenziali per le democrazie liberali . Esse dovrebbero almeno chiarire i principi alla base del modo in cui i loro algoritmi classificano le notizie, perché quando lo modificano diventano effettivamente qualcosa a metà tra un editore e un censore, vista anche la loro posizione di monopolio”.

Tambini ha sottolineato come il problema non riguardi tanto le pratiche di questa o quella società, quanto piuttosto lo scivolamento progressivo delle preferenze degli utenti verso il concetto di social media, che mina alla base il concetto stesso di giornalismo e crea nuovi modelli di business: gli utenti, infatti, sono sempre più portati a preferire la notizia “virale” alla notizia “verificata”.

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