Pierre Bergé lascia ai soci le quote di Le Monde

Pierre Bergé, l’uomo d’affari francese famoso per essere stato socio e compagno di Yves St Laurent, con il quale nel 1961 fondò l’omonima maison di moda, è morto l’8 settembre a 86 anni di età. Tra le altre sue attività, Bergé era intervenuto nel 2010 nel salvataggio del quotidiano Le Monde insieme con Xavier Niel, patron dell’operatore telefonico Free, e al banchiere d’affari Matthieu Pigasse.

In un comunicato congiunto, Niel e Pigasse hanno precisato che è stato lo stesso Bergé a chiedere loro di rilevare le sue quote del quotidiano francese. I due saranno quindi azionisti paritetici della holding LML (Le Monde Libre), che detiene il 72,5% del capitale del quotidiano, con il 24,5% delle quote in mano al “polo di indipendenza”, ovvero i giornalisti ed i poligrafici del giornale.

Lo scorso gennaio la LML è salita dal 64% al 72,5% del capitale del giornale, a seguito della decisione di trasformare in azioni il debito di circa 30 milioni che il quotidiano aveva nei confronti dei tre imprenditori. A seguito di questo arrotondamento il polo di indipendenza ha perso lo status di minoranza di blocco, che gli permetteva di impedire operazioni straordinarie sul capitale, ma ha mantenuto una golden share che permette di subordinare qualunque modifica nell’azionariato al voto favorevole della maggioranza dei dipendenti.

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